mercoledì 10 luglio 2013

Tratto da "La verita' è che non gli piaci abbastanza"

SIETE D'ACCORDO?! LEGGETELA TUTTA}

Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola.
E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi. 

Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d'aiuto, bisognosi di tempo.
Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa.
E Tu, Tu Donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa, la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa. Non la crocerossina.
Quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati.
Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista.
Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te.
E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato.
Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola.
Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona.
Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata.
Probabilmente sono al telefono con un'altra. Oppure sono gay.
Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza.
Li riconosci facilmente. Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: "Ci stiamo frequentando". Quando la senti, scappa.
Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l'arte dell'essere donna.
Impara l'arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere.
Impara a scegliere, invece che essere scelta.

Tratto da "LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA



Questo post era su fb..lo ha messo una mia amica,una sorella :)
Ma non sono molto d'accordo sul suo contentuto ossia...piu' che altro credo che al giorno d'oggi sia gli uomini come anche le donne si comportino cosi..anzi le donne con una meticolosa costanza più controllata dovuta ad un minore influsso ormonale ;)....l'uomo è piu prevedibile e glabro nei pensieri e negli intenti..la donna ha milioni di impercettibili sfaccettature che forse nemmeno lei sa di possedere e si scoprono anche solo dopo tanti anni...

Morale della cosa?Cerchiamo di viver bene con noi stesse di essere felici di tutto cio di bello che possiamo godere e di non pensare che una cosa che non abbiamo o un'aspettativa non soddisfatta siano un bene negativo..non sono nulla ,sono solo i nostri pensieri che arricchiscono un'idea che di per se' non esiste.
Vale per gli uomini..vale per le donne :)
Buona giornata a tutti.Vado a fare un po' di bricolage ..costruire sempre e non soffermarsi troppo sui pensieri sopratutto se sono pensieri tristi

lunedì 2 aprile 2012

Come preparare un buon piatto caldo di pasta e lenticchie.

Questa è una ricetta mia,molto semplice ma saporita:l'importante è seguire qualche piccola indicazione nell'acquisto e con i tempi di cottura delle lenticchie.Le migliori da cucinare sono quelle giganti..io in genere mi accontento delle medie perche' le giganti dove abito sono pressochè introvabili.
Comunque :
INGREDIENTI
LENTICCHIE GIGANTI (O MEDIE)
2 DADI DA BRODO CLASSICO
1 PATATA
1 CIPOLLA
1 POMODORO
1 PACCHETTO DI SPAGHETTI INTEGRALI

Allora,mettete le lenticchie a lessare assieme ai dadi classici (il sale non è necessario) alla cipolla affettata ,alla patata tagliata a pezzetti e al pomodoro diviso in piu' parti piccole, controllando di tanto in tanto il livello dell'acqua in pentola durante la cottura.
La cottura deve essere fatta in modo che le lenticchie diventino corpose e cremose al che dentro ci potete aggiungere gli spaghetti integrali tagliati a pezzettini.
Per concludere io di solito aggiungo un olio di olia e del pepe nero.
A chi piace anche il grana sul piatto ,perche' no puo' aggiungerlo.
Beh adesso vado a cucinarle.
Ciao da stk :)

domenica 1 aprile 2012

La ricetta del mio magico SignorPolloArrosto (unico provatela;-)

Beh anzitutto fate una piccola lista di cio' che vi serve:
2 dadi da brodo classico
1 pollo intero
patate novelle
aromi per il pollo
sale

Mettete il pollo nella teglia e cospargetelo di aromi.Tutt'intorno mettete le patate novelle intere e con la buccia,salate e infornate a 200 gradi.A parte in un pentolino preparate del brodo con due dadi classici.
Aprite il forno e controllate se la superficie del pollo si è dorata al che bucherellatelo con la forchetta,versateci sopra il brodo e giratelo.
Lasciate che si dori sulla nuova parte superiore e poi bucherellatelo e giratelo nuovamente.
Il brodo e il sughetto che si libera dalla cottura della pelle del pollo insieme si sposano armoniosamente e la presenza di buchetti nella pelle del pollo cotta fa intenerire la carne che non sara' asciutta ma piu' saporita.
Le patate cotte così poi sono uniche.
Assaggiatelo e poi ditemi se devo fare la cuoca quando vado in pensione o no.

sabato 31 marzo 2012

IL RICCIO EUROPEO Erinaceus europaeus

Ciao ragazzi (e buona domenica delle palme).Dopo diversi mesi oggi riprendo a scrivere sul mio blog :)).
Bene stamattina ho intenzione di parlarvi di quest simpatico porcellino spinoso ,di cui ultimamente un  esemplare è entrato a far parte della mia famigliola di animaletti domestici.
Il suo nome è Benny ed è un riccio europeo.Il riccio della foto non è lui ma gli somiglia molto :)).
CARATTERISTICHE FISICHE

peso: 800 - 1200 g.
Formula dentale: 3/2, 1/1, 2/3, 3/
Le superfici dorsali e laterali, a parte la zona facciale ed i piedini, sono coperte densamente di spine di circa 20 millimetri di lunghezza (circa 5.000).Queste spine contengono spazi ripieni ed’aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura. Alla base di ogni spina è una piccola sfera o bulbo che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente. Le spine Sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzato ed abbassato Una volta erette, le spine assumono una posizione a zigzag che fa in modo che si sostengono in una massa virtualmente impenetrabile (FONTE: http://www.inseparabile.com/il_riccio.htm )

ABITUDINI ALIMENTARI
E' praticamente onnivoro..apparterrebbe alla famiglia degli insettivori ma si adatta bene all'alimentazione praticamente con quasi tutto cio' che mangiamo anche noi.
 È conosciuto per mangiare una vasta gamma di invertebrati ma preferisce i coleotteri e le lumache la carne e la frutta. Gli artropodi favoriti sembrano essere i millepiedi  e gli scarabei . Il riccio inoltre mangia rane, piccoli rettili, uccelli e giovani topi, piccole uova d'uccello, ghiande e bacche.(http://www.inseparabile.com/il_riccio.htm)
Io personalmente lo sto nutrendo con pollo bollito ,uova sode di cui va ghiotto e i croccantini del gatto.

COSA FARE SE TROVATE UN RICCIO FERITO
Io non sono un veterinario ma essendo medico qualcosa per soccorrere il riccio che ho trovato l'ho fatta.Il mio riccio è adulto e ha gli aculei abbastanza fitti e lunghi.Appena preso mi sono accorta che il mio cane gli aveva rimosso una bella parte di guscio e il tessuto scoperto della  ferita fuoriusciva dall'involucro esterno a mo' di palloncino.Ho letto sul web che le ferite a contatto col terriccio e all'aperto per il riccio possono anche essere pericolose per la vita per la tendenza ad infettarsi,allora l'ho preso e messo in  un  box pulito,gli detergevo la ferita con del betadine soluzione applicandolo direttamente sulla ferita dal flacone e la ferita pian piano a cominciato a cicatrizzare e ad assumere un colorito sul grigio scuro.
Adesso il mio riccio sta bene.
UNA COSA IMPORTANTE:NON DATE LATTE AI RICCI,IL LATTE E' DANNOSO PER LORO!!!!IN ALCUNI POSTI LEGGETE CHE SI PUO' DARE..NO,EVITATE ,FA MALE   

RIPRODUZIONE
Periodo di gestazione: 31-49 giorni
Numero di piccoli: 1-9 senza pelo
Stagione riproduttiva: Aprile ad agosto
Parto: da Maggio ad ottobre
Svezzamento: 4-6 settimane
Durata della vita: 6 anni (fino a 10 in cattività)
Se la femmina si accoppia in anticipo si può avere una seconda gravidanza. Inoltre contrariamente a quello che si pensava i ricci nascono con gli aculei, che sono però avvolti da una membrana per proteggere la madre durante il parto. Questa membrana viene tolta dalla madre stessa, ma comunque viene via anche da sola dopo circa tre ore dalla nascita. Da quel momento gli aculei sono ben visibili, ma ancora molli(http://www.inseparabile.com/il_riccio.htm)
Il cucciolo di riccio mette le spine definitive dopo circa 15 giorni.

Ultima cosa:è consigliabile liberare il riccio quando lo si è soccorso e curato..ma se le condizioni ambientali vengono da voi ritenute pericolose per la sua sopravvivenza e se disponete di un potenziale habitat favorevole(come nel caso mio che posseggo un  giardino dove potrei liberarlo)..cercate di decidere il meglio per lui.E' un animaletto buono sensibile e molto intelligente anche se preferisce la calma il buio e ha paura dei cani (i cani lo uccidono !)..invece col gatto convive tranquillamente (Benny e Poke vanno d'accordo).
Ehehehe oramai sono diventata esperta di ricci.
Piccola postilla :le parti che ho messo in rosa le ho riportate da un altro blog (tra parentesi metto sempre la fonte linkata)
Ciao e ancora buona domenica a tutti.Un bacio stk.




venerdì 23 marzo 2012

La mia parmigiana di spinaci

Ingredienti:spinaci (in cubetto preferibilmente),sale,pepe nero(facoltativo),grana grattuggiato,provola dolce o sottilette light,3 uova ,wurstel di pollo o prosciutto cotto.
Preparazione:mettete in una pentola grande un pacco intero da 1 kg di spinaci surgelati a cubetto(preferisco i surgelati perche' quelli in cubetto sono piu' abbondanti di quelli a ciuffo o freschi),portate a ebollizione e in un pentolino a parte fate lo stesso con uova sino a che non diventeranno sode.Intanto preparate un recipiente con del grana e iniziate ad affettare i wurstel o a tagliare a tocchettini il cotto e il formaggio.
Quando gli spinaci saranno pronti stendete un foglio di carta forno su una teglia e dopo avere mescolato tutti gli spinaci con il grana stendetene meta' li' sopra preparando cosi il primo strato.Su questo affettate le uova e mettete i wurstel e la provoletta (o le sottilette) e un altro strato di grana.Coprite con gli spinaci rimanenti e spolverate la superficie con grana mettendo in forno a 250 gradi sino a che il grana non avra' un colore dorato al che toglieteli.
E' buonissima e la ricetta è la mia.

lunedì 25 luglio 2011

“ogni metro potrebbe essere l’ultimo”

All'articolo è all
tg24 > mondo

Qui in Afghanistan “ogni metro potrebbe essere l’ultimo”

Lo aveva scritto in una lettera Matteo Miotto, il caporal maggiore di 24 anni ucciso da un cecchino nella valle del Gulistan. E al nonno alpino: “Ti sbagliavi, la guerra l’ho 

vista anch’io”

"Siamo il primo mezzo della colonna, ogni metro potrebbe essere l'ultimo, ma non ci pensi". CosìMatteo Miotto, l'alpino ucciso in Afghanistan, raccontava la tensione delle perlustrazioni con il 'Lince' nella valle del Gulistan in una toccante lettera pubblicata dal sito on line del "Gazzettino", poche settimane dopo l'agguato in cui, il 9 ottobre, erano rimasti vittime quattro alpini del 7/O reggimento di Belluno. "La testa è troppo impegnata a scorgere nel terreno qualcosa di anomalo - spiegava Matteo - finalmente siamo alle porte del villaggio... Veniamo accolti dai bambini che da dieci diventano venti, trenta, siamo circondati, si portano una mano alla bocca ormai sappiamo cosa vogliono: hanno fame...".

Nella lettera, l'alpino di Thiene, ringraziava in Italia quanti "vogliono ascoltare i militari in missione, e ci degnano del loro pensiero solo in tristi occasioni, come quando il tricolore avvolge quattro alpini morti facendo il loro dovere". La missiva era stata accompagnata sul sito del quotidiano veneto da una foto di Matteo sulla torretta di un blindato, con in mano la bandiera tricolore sulla quale aveva aggiunto a pennarello 'Thiene'.

"Corrono giorni in cui identità e valori - proseguiva il militare vicentino - sembrano superati, soffocati da una realtà che ci nega il tempo per pensare a cosa siamo, da dove veniamo, a cosa apparteniamo...". "Come ogni giorno - diceva - partiamo per una pattuglia. Avvicinandoci ai nostri mezzi Lince, prima di uscire, sguardi bassi, qualche gesto di rito scaramantico, segni della croce... Nel mezzo blindo, all'interno, non una parola. Solo la radio che ci aggiorna su possibili insurgentes avvistati, su possibili zone per imboscate, nient'altro nell'aria. Consapevoli che il suolo afghano è cosparso di ordigni artigianali pronti ad esplodere al passaggio delle sei tonnellate del nostro Lince".

Matteo aveva anche parole di grande comprensione e ammirazione per la popolazione afghana. "Questi popoli di terre sventurate, dove spadroneggia la corruzione, dove a comandare non sono solo i governanti ma anche ancora i capi clan, questi popoli - sottolineava - hanno saputo conservare le loro radici dopo che i migliori eserciti, le più grosse armate hanno marciato sulle loro case: invano". "L'essenza del popolo afghano - rifletteva il giovane alpino – è viva, le loro tradizioni si ripetono immutate, possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche, ma da migliaia di anni sono rimaste immutate. Gente che nasce, vive e muore per amore delle proprie radici, della propria terra e di essa si nutre".

"Allora - proseguiva la lettera - riesci a capire che questo strano popolo dalle usanze a volte anche stravaganti ha qualcosa da insegnare anche a noi". Ecco allora quel rapporto particolare che i militari italiani sanno creare nei paesi teatro delle missioni di pace: "Quel poco che abbiamo con noi - scriveva Matteo - lo lasciamo qui. Ognuno prima di uscire per una pattuglia sa che deve riempire bene le proprie tasche e il mezzo con acqua e viveri: non serviranno certo a noi. Che dicano poi che noi alpini siamo cambiati...". Già, lo spirito alpino, quello che faceva tornare Miotto a ripensare ai suoi dialoghi sulla guerra con il nonno. "Mi ricordo - scriveva - quando mio nonno mi parlava della guerra: 'brutta cosa bocia, beato ti' che non te la vedare' mai...' Ed eccomi qua, valle del Gulistan, Afghanistan centrale, in testa quello strano copricapo con la penna che per noi alpini è sacro. Se potessi ascoltarmi, ti direi 'visto, nonno, che te te si sbaia'...". Alla fine, la firma: "Caporal Maggiore Matteo Miotto Thiene (Vicenza) - Valle del Gulistan, novembre 2010".





All'articolo sta allegato un video,in cui il il collega legge la lettera che ha scritto.
Per ogni fratello in meno,in cielo sta un angelo in piu'.
un fiore,stk

domenica 17 luglio 2011

Per chi non conoscesse Bakwa e il coraggio dei nostri ragazzi in Afghanistan

Nella base di Bakwa, il posto più pericoloso del Regional Command West
 La base del  di Belluno di Bakwa rassomiglia alla Fortezza Bastiani de Il deserto dei Tartari. Purtroppo, però, in  i Tartari di Dino Buzzati non si fanno solo attendere, ma esistono e si chiamano “insurgents”, ovvero briganti e, nella maggior parte dei casi, sono i talebani. Gli uomini del reggimento bellunese, coadiuvati da colleghi di altri comparti, sono arrivanti alla base, battezzata (ovviamente) Camp Lavaredo, a metà agosto. Gli americani e i georgiani, gli unici militari presenti in quell’area della provincia di Farah prima dei nostri, avevano lasciato giusto le mura perimetrali. La prima cosa che hanno fatto gli alpini è stata quella di costruirsi una così detta «bolla di sicurezza» per poter operare in libertà. Poi, sotto il caldo degli oltre 40 gradi estivi, hanno costruito tutto il resto. Ovvero il bunker per ripararsi dalle aggressioni, la mensa, (per il primo mese si sono cibati quasi esclusivamente di razioni K americane), i bagni (in principio hanno dovuto accontentarsi dei sacchetti igienici), poi le tende per dormire (in estate potevano dormire al fresco sotto il cielo stellatissimo di Bakwa) e le strutture per le varie cellule del reggimento.  Ogni giorno gli alpini lavorano su un terreno impolverato da una costante sabbia, che ti riempie scarpe, vestiti e il respiro. Sembra borotalco. Il 7°, in, è una famiglia allargata. Si sente nell’aria ed è facile entrare a farne parte. Si scherza con le provenienze: «lui è polentone, lei è terrona» dicono tutti sorridendo. In centro al Camp Lavaredo c’è la cappellina in legno in ricordo di Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville, Marco Pedone saltati su un ordigno il 9 ottobre scorso, nel giorno del ricordo della tragedia del Vajont. Mancano a tutti alla base. Sono i primi caduti di tutte le missioni del 7°. L’appuntamento col destino ha colto tutti impreparati. Sono morti svolgendo il loro valore: dovevano portare in salvo una settantina di autisti afghani, dopo che due erano stati freddati con un colpo alla nuca e uno sgozzato, perché considerato traditore. Rei soltanto di aver fornito materiale al militari della missione Isaf. Una delle principali attività del ragazzi è quella del pattugliamento della zona, rischiosa, ma necessaria. Non sono mancati episodi in cui gli “insurgents” hanno aperto il fuoco contro la base di Bakwa. 

Questo articolo è di circa un anno fa..ma e purtroppo il nome di questa base ultimamente ci ha dispensato brutte notizie e dolore per i parenti e per i cari di questi beneameti colleghi che si mettono in gioco la'..
 Un mio pensiero a loro e un fiore.
Stk.

mercoledì 4 maggio 2011

Media “Il video dell’esecuzione di Bin Laden”. Gira su Facebook ma è un virus


ROMA – La sola cosa sicura, al momento, è che il video dell’esecuzione diOsama Bin Laden non c’è. Non c’è perché non ci può essere: non si sa se questo filmato sia stato girato, si sa che gli Usa non hanno diffuso nulla del genere. Su Facebook, però, piovono “fakes” ovvero falsi, link che promettono all’utente ignaro la visione del filmato.

E alcuni di questi possono essere anche pericolosi per chi ingenuamente clicca. Uno dei più diffusi in questo momento si presenta nelle bacheche degli utenti con una foto di Bin Laden e un titolo chiaro: “Il video dell’esecuzione di Bin Laden”. Il contenuto sembra innocuo perché arriva postato da amici. E’ sufficiente chiedere all’amico che vi ha inviato il post per sentire puzza di bruciato: l’autore non ne sa nulla.
Se si clicca sull’immagine si viene dirottati su un’altra pagina di Facebook in cui si chiede di immettere un codice particolare per vedere il video. L’operazione non va fatta: è probabilmente solo l’ennesimo tentativo virale per rubare i dati di accesso degli utenti, o peggio.
Beh..ci ho pensato un po' a sta storia di mr Bin trucidato...
Ho cercato di ragionare sul beneficio che possa avere avuto l'America dall'inventare una bufala del genere...uhmmm..non so..
Inizialmente ritenevo che diffondere una bufala simile,(Grossa...) potesse essere poco credibile per la caduta possibile di motivazioni guerrafondaie volte alla conquista dei ghiotti territori per cui si combatte adesso in Afghanistan...
Ma poi è uscita fuori la notizia che in Europa vige il rischio di attentati da parte di nuclei terroristici a cui Bin Laden avrebbe lasciato la delega di colpire in caso di suo decesso...
E allora mi è venuto un pensiero,che magari potrebbe essere anche azzardato..e se la notizia della morte di Bin fosse davvero una bufala per sviare l'attenzione da altro?
Ci sta anche il fatto che al clamore della morte sia stato sccessivamente proposto l'imminente   rischio di una minaccia terroristica (addirittura di tipo nucleare....  ).
E poi la salma dove sarebbe finita alla fine?
Io chiamerei chi l'Ha visto..uhahahauhaha
Mah

lunedì 25 aprile 2011

Il significato della Pasquetta

Non tutti sanno che... la pasquetta corrisponde al LUNEDI' DELL'ANGELO, quindi quando le donne si sono recate al sepolcro ed hanno trovato l'angelo che le ha informate della resurrezione...
Da qui il significato ,diciamo,religioso della scampagnata che si fa (col tempo che sta oggi penso che la scampagnata sia un lusso di poche regioni privilegiate dal sole) dopo il giorno di Pasqua.
Auguro a tutti quelli che la stanno facendo di divertirsi anche per noi che ,ahime' siamo ancora sotto gli umori di questo tempo pazzerello e pioggerelloso che è dispettoso ad andarsene.
Ancora auguri,un bacio ,Stk.

domenica 24 aprile 2011

Dedicato agli agnellini

Ragazzi mangiamoci questi!

E' una commemorazione vero?Beh scannare un agnellino di zucchero commemora uguale e non arreca dolore a una bestiola innocente:diciamo basta alle tradizioni crudeli!Un bacio,stk e AUGURIIIII

sabato 23 aprile 2011

Dedicato a chi ama il campeggio

Beh ,rieccomi.Sono tornata a scrivere dopo un pò che non lo facevo.
In questo momento mi trovo in una bella tenda pneumatica,accampata nel verde della suggestiva macchia mediterranea.
Non so se voi che leggete avete mai avuto esperienze di campeggi o che,ma vi assicuro che se si è organizzati ,la vita da campo può diventare qualcosa di estremamente  bello e divertente.Bisogna,per prima cosa ,avere passione per questo genere di cose ed idee intelligenti per organizzare al meglio il tutto.
Partenza:dotatevi della vostra tenda ,ed effettuate il controllo dei materiali necessari per il suo montaggio,controllate che ci sia tutto eh,perche' la tenda deve stare in sicurezza e fissata bene al terreno onde evitare che se ne voli via con le folate eventuali di vento.
Prendete il sacco a pelo e magari anche un materassino pneumatico da interporre tra questo e la brandina.
Anche se la tenda  è dotata di zanzariera non dimenticate mai di portare con voi degli spray insettorepellenti,e se vi recate in un luogo dove potrebbero esserci ospiti indesiderati ricordate di non lasciare mai cibo in prossimita' della tenda sopratutto durante la notte.
Sedie da campo e un tavolino (magari quelli che si chiudono a valigetta)non sono una cattiva idea da realizzare per l'ottimizzazione degli spazi durante il trasporto).
Portatevi una valigetta di pronto soccorso,un cucinino,un fusto con l'acqua e rubinetto,i viveri,una lampada e un fornellino a gas..ovviamente il resto è a discrezione personale..se volete una tenda perfetta portatevi dietro anche il paiolato per fare il pavimento (ovviamente nella tendina individuale cio' non è necessario)...Il paiolato vi evita di ritrovarvi a camminare su fanghiglia in caso di pioggia o di sabbia in caso vi troviate accampati su  una spiaggia o su un terreno polveroso.Un piccolo frigo ,un fornetto o un fornellino portateli se dovete stare a lungo eh.
Il resto scelta personale e logicamente studiata in base al periodo di permanenza nel campo..se dovete stare molto non dimenticatevi del gruppo elettrogeno eh...
Ciao dalla vostra stk e buon camping!Se avete domande vi rispondero' volentieri :))

martedì 14 dicembre 2010

Africa

Si avvicinano le festivita' natalizie:le vie addobbate,le vetrine illuminate e piene di colori.E' dicembre,in molte citta' italiane sta la neve.Bellissima l'Italia,la adoro,sempre amata.
Mentre mi dedicavo a preparare il mio albero,un po'in ritardo perche' sono tornata dall'Africa dopo l'8 di dicembre,ripensavo al luogo in cui ho vissuto per piu' di un mese in una tenda prima di ritornare nuovamente a digitare sui tasti di questo computer.
Lo chiamano mal d'Africa,non credevo che esistesse eppure quel continente anche se povero in molti luoghi e privo di tantissime cose che qua da noi viviamo subliminalmente e in maniera consuetudinaria come banalita',quel continente dicevo,ti fa innamorare della semplice vita fatta di altro alla tecnologia e al progresso.
Questo è il porto di Dakar (Senegal)






I parcheggi




Vi sto facendo vedere la zona diciamo piu' "ricca" della citta',non so che termine usare per definirla,civile mi pare male ,è gente che nonostante sia poverissima ha una profonda dignita' e senso del rispetto per noi occidentali che a volte davvero ti scappa la commozione a vederli.
Gente povera che magari ha fame ,ma non si sognerebbe mai di rubarti qualcosa ,se la vuole te la chiede e non insiste.
Molti italiani invece hanno tutto e se possono fregare il prossimo per avere di piu' lo fanno anche.

Vi mostro qualche altra foto della citta':si divide diciamo in 2 versanti (è grandissima ),la parte piu' grezza con case senza intonachi esterni,rifinite a malapena,grige e magari tristi a vedersi,ma la gente ha vestiti colorati ed è sempre sorridente e socievole con tutti.I bambini sono gioiosi..una volta ho dato le caramelle a uno di loro (le chiamano Bon -bon)e ci stavano altre 5 bambini:le ha guardate e da bravo bimbo piu' grande le ha divise con gli altri in maniera equa e mi hanno detto grazie.Questo in una zona tranquilla ,ma vi sono altri luoghi dove la civilta' purtroppo non è potuta arrivare,non hanno avuto questa fortuna e la',i bambini al mattino si alzano presto e invece di andare a scuola si mettono coi maceti nei campi a raccogliere l'erba per le capre,magre ma che fanno latte e che danno sussistenza alle loro famiglie.Quei bambini a volte per un pezzetto di pane si prendono anche a bastonate o a colpi di macete,si feriscono tra loro e a volte l'ospedale è lontano,non hanno sempre la fortuna di trovare un dottore che li suturi in viso se si feriscono e restano rovinati.
Aspettate va,non voglio dileguarmi troppo nel parlare scusate..allora posto altre foto.
Questi sono i tipici taxi che stanno la':molta gente vive dei proventi di questo mestiere che ,devo dire,è abbastanza diffuso la'.


altri mezzi di trasporto




Altre immagini di centro e periferia









Allontanandoci dal centro della citta',il panorama e i costumi di vita iniziano a modificarsi (notate che nonostante la poverta' la gente è sempre sorridente)

























I paesi sono molto poveri,ma la gente è solare e cio' che ti rimane piu' impresso nel vederli è l'amore per i colori,i sorrisi dei bimbi che sono felici per un pacchetto di biscotti o per una bottiglietta d'acqua ,e non hanno bisogno del telefonino di ultima generazione per esserlo,penso che non sappiano nemmeno cosa sia forse un cellulare.
Anche io ho vissuto senza telefono e computer e rubinetti con l'acqua e un bagno vero e televisione ed automobile ,per piu' di un mese.
Ho vissuto quasi come loro per piu' di un mese,alzandomi con l'alba conoscendo la loro flora e fauna bellissima (serpenti,iguane,scarabei,libellule e granchi gialli ),ho camminato per le loro paludi,ho visto i bellissimi baobab (il baobab per loro è sacro,è come un bonsai gigantesco e ve ne sono tantissimi),ho fatto amicizia con loro.
E' gente bellissima ,senza malizia,e mentre noi qui a volte ci lamentiamo perche' le cose non vanno come noi capricciosamente vorremmo,loro vivono di semplici cose ma che riempiono il cuore.
La' adesso alle 16.00 ci sono 43 gradi,qua ce ne saranno una diecina circa,la' non so se festeggeranno il Natale tutti,qua si.
Devo dire che mi manca l'Africa ,semplice,calda e senza progresso e tecnologia ,ma che ti fa riscoprire il valore delle cose semplici che presi dalla nostra vita quotidiana non riusciamo ad apprezzare piu'.

giovedì 21 ottobre 2010

Se odii i film d'amore

Li ho sempre detestati i film d'amore,e la musica melensa oddio maddai..
Ho sempre messo la passione per il mio lavoro prima di ogni cosa,e gli uomini?Naaa secondari,ndr,non importanti,nothing to take from them..
Ma non lo puoi decidere tutto tu il destino:ci sta quello 0,00001 % di probabilita' che il caso sia immutabilmente inconfutabile e amen,sei fregato!E' proprio quello che è successo a me :(.
Non sapevo ma adesso so che quando ami intensamente una persona al mattino ti risvegli pensando solamente a lui,ogni attimo lo dedichi a un pensiero,o a un ricordo e ti senti sempre stringere il cuore..e per quanto cerchi sempre di sfuggire non lo puoi fare,e ti senti sempre di piu' intrappolato con la mente e con il cuore e con il corpo all'appartenenza a lui..
Io ODIO I FILM D'AMORE,li odio ,sopratutto quelli di una volta che finivano col bacio..quel sugello che ti stringe il cuore  e che ti eleva di felicita' ma che per sorte o per sfortuna non a tutti è dato.
E ti metti a scrivere poesie,e non dormi alla sera,e aspetti sempre trepidante che ti dica qualcosa anche una semplice stupida cosa che per te invece è preziosa e unica anche se alla fine non è altro che una frase banale.
Che cosa strana l'amore ,che ti trasforma in cucciolo spaurito ..un cucciolo che piange dentro le carezze negate,o che sorride e decolla di felicita' per una bella parola od un buffetto .
Un cucciolo indifeso,un cucciolo spesso solo o forse no.
Un cucciolo...a volte fastidioso che viene abbandonato in autostrada perche' non possa crescere piu'.

mercoledì 20 ottobre 2010

Ricordi di viaggio:una serata a Gaeta

Premesse:pittoresca cittadina marittima,localita' splendida in cui i piaceri culinari ruotano sopratutto attorno al pesce (anche se come al solito poi ho ordinato bistecca uhauhauha)..
Bella davvero come cittadina,almeno da quel poco che ne ho visto a me è piaciuta.
Lungomare pulito e bello,locali caratteristici e belli,non male,non male davvero..
Vi posto qualche foto della mangiata coi miei amici :troppo forti in un locale tipico del luogo.
allora:ero uscita dal lavoro un po' tardino per cui assieme al collega col quale abbiamo terminato l'attivita' .Ci siamo recati quindi a piedi al locale prefissato per l'incontro con gli altri.
Era gia' buio per cui ho fotografato poco,stava tutto chiuso,ma mi ha colpito questa bella madonnina cui ho scattato un flash,non so se riuscite a vederla..

Poi dopo qualche centinaio di metri dal porto siamo riusciti a trovare il locale dove stavano gli altri,e ci siamo accomodati.
Mado' devo dire che e' stata proprio una mangiata a farsi male ehehehe.
Vi posto qualche foto dell'allegra compagnia.



Ricordo ancora di avere ordinato una pepata di cozze ed una megabistecca con patatine e verdure miste a contorno,ma non ho pensato di fotografare la magnificenza del tutto,limitandomi a farlo solo con cio' che e' rimasto:i piccanti che ci ho messo sopra(li ho consumati tutti.. :)).








      

Raga':il dessert!
Profiteroles al Galak con nocciola panna e grand marnier...mado'''
Spettacolo!





E poi via per le viuzze della citta' alla ricerca di una gelateria operativa dove bere qualcosa o gustare leccornie..




Ed eccoci riuniti..assemblea generaleee gelatiiii
Leccornia preferita una megacoppa di nome "La Monaca"uhauhauha

E alla fine di una serata si stringono sempre nuove amicizie.

Beh adesso vi saluto,la mia pizza alla bresaola è in uscita dal forno calda calda:sarebbe un peccato farla aspettare.
Un bacione a tutti dalla vostra stk.Ciao ,arrivederci al prossimo racconto di viaggio.

Una casa per Poke

Era un giorno lavorativo abbastanza tosto,di quelli che fai un sacco di cose una di seguito all'altra a ritmi sostenuti  e nelle quali quel piccolo break che ti concedi e' un momento di assoluto relax.
E proprio in uno di quei momenti,mentre mi gustavo un buon toscanello alla grappa  mi accorsi di un batuffolo biondo che miagolava nel giardino dietro l'infermeria.
Uno dei miei infermieri mi disse"Doc è 2 giorni che miagola il micio"
"Poverino,replicai:andiamolo a prendere".
Lo portammo nella mia auto e lo guardai un po' meglio:aveva un occhio ferito per cui decisi di portarmelo a casa visto che della mamma da giorni non si aveva nessuna notizia.
Per la gravita' della patologia l'ho portato da un veterinario bravissimo che se ne è preso cura per una diecina di giorni salvandogli l'occhio dalla enucleazione e devo dire che è stato bravo.Non vedra' mai a destra,ma ora sta bene.
Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutata a dare a Poke una casa e a sopravvivere ritornando in salute,ai miei colleghi e al dottore,adesso lui gioca felice nel mio (suo) giardino.
Tvb piccolo Poke:)
Non è detto che anche gli animali non abbiano un'anima...comunque sia il mio gatto è davvero un angioletto.
Ciao da stk.

sabato 16 ottobre 2010

CHANIA-Souda(Creta) (scatti di stkinvincibile)

E' una bellissima cittadina,turistica verde e vicino al mare...è la prima volta che vengo qui ed ho scattato tante foto per farle vedere a voi utenti...non si sa mai,se verrete da queste parti saprete cosa c'è di interessante da vedere in questo ridente e pittoresco luogo.
Appena arrivata mi ha colpito questo viso enorme...indovinate cos'è???
Ma un autobus locale,naturalmente!

Figo,vero?



La citta' e' carina come una bomboniera:piccolina colorata e anche un po' romantica.
Guardate qui:


Mi scuso se alcune immagini sono un po' sfuocate,ma le ho scattate camminando coi miei colleghi alla ricerca di un ristorante che ,sapendo la mia passione per la carne,volevano a tutti i costi farmi conoscere...e poi ve lo faro' vedere...uhauhauha 


Per gli estimatori di caffe' questo negozio sarebbe una babele



Questo è l'hotel principale della citta'..purtroppo la foto e' scattata da lontano ma da vicino è molto carino e di buon gusto.




Ci sono negozi bellissimi qui.



.e qualche localino notturno accattivante come del resto in tutte le localita' turistiche



Chania non è conosciutissima ma vi assicuro che è bellissima ,serena e come localita' turistica per chi vuole passare un bel week end anche romantico perche' no,è ideale.
Ciao dalla vostra stk.